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Lavorazione dell’alluminio: trattamenti termici o superficiali e vantaggi ottenuti

La lavorazione dell’alluminio non riguarda soltanto l’estrazione: prima di ottenere prodotti finiti o semi lavorati, come lastre, pannelli, tubolari, ecc., occorre passare attraverso una fase molto importante, ovvero quella dei trattamenti termici, come la tempra, e deitrattamenti superficiali, come l’ anodizzazione. Questi trattamenti dell’alluminio, e in generale dei metalli e delle leghe, hanno lo scopo di migliorare le proprietà meccaniche del materiale, ampliando i possibili casi di applicazione. In altre parole, in seguito ad un trattamento termico, l’alluminio risulta ben più resistente e durevole, dunque maggiormente versatile.

La differenza tra trattamenti termici e trattamenti superficiali, comunque, non sta solamente nel risultato ottenuto, ma anche nel metodo di lavorazione dell’alluminio: i primi, infatti, sfruttano i repentini cambi di temperatura per far mutare le caratteristiche del materiale; i secondi, invece, consolidano la superficie. Va da sé che, dopo uno o più trattamenti termici, l'alluminio diventa una materia prima d’eccezione, pronta per tantissimi usi: in edilizia, per realizzare strutture resistenti all’acqua e al gelo, nel design, per creare arredi, utensili e infissi per la casa, nell’industria automotive, nei trasporti o, ancora, nei cantieri.

Altre lavorazioni dell’alluminio, invece, si limitano a migliorare l’aspetto esteriore del materiale, conferendo un effetto invecchiato o, al contrario, rendendolo più liscio e omogeneo. È il caso della sabbiatura, dellasatinatura chimica, dellabrillantatura chimica o dell’ anodizzazione colorata (nero, rosso, ecc.). Pertanto, a seconda delle esigenze e del risultato che si vuole ottenere, si può scegliere tra vari tipi dilavorazione dell’alluminio e tra trattamenti termici o superficiali, meglio se con la consulenza di una ditta esperta come L’ANODICA snc: un riferimento nel settore, nelle zone di Milano, Torino, Brescia, ecc..

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