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Lavorazioni dell’alluminio: cosa significa ‘trattamento superficiale’?

Lavorazioni alluminio Milano

L’industria contemporanea possiede un bagaglio di conoscenze e competenze molto vasto, dovuto a decenni di sperimentazione. Basti pensare alle nuove lavorazioni dell'alluminio e, in generale, dei metalli, che hanno reso possibile la creazione di tecnologie a dir poco rivoluzionarie. La lavorazione dell'alluminio, ad ogni modo, non è affatto recente. Già nei secoli passati, infatti, questo materiale veniva utilizzato per produrre oggetti e utensili di uso comune ma, grazie al progresso tecnico e scientifico, il numero di applicazioni è cresciuto in maniera esponenziale.

Oggi, lavorazioni come l'anodizzazione dell'alluminio vengono eseguite senza particolari difficoltà. Ed è in virtù di simili trattamenti che i metalli – come, appunto, l’alluminio, ma anche lo zinco e molti altri – trovano impiego in settori come l’edilizia, l’arredamento o, ancora, il design. In particolare, ci riferiamo aitrattamenti superficiali dei metalli, ovvero a quelle lavorazioni che interessano solo la parte esteriore del materiale, come l’ossidazione anodica. Largamente diffusa in ambito industriale, questa lavorazione serve ad accrescere le proprietà meccaniche dei metalli. Infatti, grazie alla sua maggiore durezza e resistenza, oltre che ad un migliore isolamento termico ed acustico, l'alluminio anodizzato può essere utilizzato come materia prima per una vastissima gamma di prodotti: dai serramenti ai mobili per la casa, dagli utensili da cucina alle lamiere.

Ad ogni modo, l'anodizzazione è solo una delle tante lavorazioni dell'alluminio che, oggigiorno, è possibile effettuare. Ad esempio, per conferire una finitura liscia e raffinata ai metalli, si adottano trattamenti superficiali come la satinatura chimica, la sabbiatura o, ancora, la spazzolatura

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