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Ossidazione anodica dura: caratteristiche e funzioni

ossidazione anodica dura

L'ossidazione anodica dell'alluminio, come di altri metalli, può essere dura: essa prevede la formazione di ossido duro attraverso il passaggio di corrente e secondo determinati parametri all'interno di vasche mantenute a temperature sottozero.

Le caratteristiche dell'ossidazione anodica dura sono l'importante aumento della durezza superficiale, la resistenza alla corrosione, l'aumento della resistenza ad usura e abrasione, la dielettricità e il moderato isolamento termico. L'aspetto è grigio scuro in molteplici tonalità, a seconda della lega di alluminio trattata e degli spessori di ossido. L’Ossidazione Dura si applica generalmente su leghe 1000, 5000, 6000, 7000. Questa caratteristica può essere integrata anche nell'ottica di una ossidazione anodica nera, che permette di avere la somma delle caratteristiche dell'anodizzazione dura e i vantaggi dell'aspetto estetico offerti dall'ossicolorazione nera.

L'aumento della durezza superficiale, la resistenza alla corrosione dello strato di ossido duro, l'aumento della resistenza ad usura e abrasione, la dielettricità e il moderato isolamento termico caratterizzano questa tipologia di lavorazione.

Ossidazione anodica dura: c'è anche quella per leghe alto tenore di silicio

L'ossidazione anodica dura prevede la formazione di ossido puro, sempre attraverso il passaggio di corrente secondo determinati parametri in vasche mantenute a temperature sottozero. Le caratteristiche sono le stesse di quelle analizzate nelle righe precedenti, compreso anche un moderato isolamento termico e una migliore aderenza alla successiva verniciatura. L'aspetto è di colore grigio scuro, gli spessori da 10 a 35 µm a seconda della lega di partenza e delle esigenze. Le leghe ossidabili sono, come detto, quelle con alto contenuto di silicio (leghe di pressofusione, da fusione in terra e conchiglia).

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