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Satinatura chimica: cos'è e come si svolge

Satinatura chimica

Tra i vari trattamenti dell'alluminio, la satinatura chimica dell'alluminio è un processo appunto che conferisce al materiale un aspetto opaco e semilucido omogeneo. Rimuove i residui contaminanti superficiali, nasconde difetti superficiali come graffiature o tracce delle linee di trafila e permette di ottenere una finitura superficiale finale uniforme.

Come dicevamo, stiamo parlando di un trattamento superficiale dell'alluminio che ha ricevuto una pulitura meccanica breve, così da conferire alla superficie una maggiore omogeneità. Ma come si svolge questa lavorazione? In questo modo: il materiale viene immerso in una vasca contenente una soluzione di soda caustica ad alta temperatura.

Il tutto sotto la supervisione di un operatore esperto, che non deve rovinare la partita del materiale inviato dal cliente, nè applicare un processore troppo blando ottenendo così un risultato scadente. La conitnua ricerca di una satinatura chimica dell'alluminio con risultato sempre migliore e replicabile con costanza, garantisce al cliente di ottenere lavorazioni sempre più professionali.

Trattamenti superficiali dell'alluminio: perchè viene utilizzata la satinatura

Le superfici in alluminio satinate sono ampiamente utilizzate su prodotti di uso comune: l'estetica pulita, morbida al tatto e priva di imperfezioni è piacevole a vedersi. Grazie a questo trattamento non si avrà alcun residuo di impronte digitali, che non rimangono visibili sulle superfici degli oggetti.

La satinatura viene eseguita principalmente per avere una finitura uniforme e ben definita: i pezzi possono essere satinati sia con mole abrasive di differenti tipologi sia con un bagno chimico in grado di uniformare la superficie del pezzo.

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